CHI SIAMO

VISION

Cooperiamo per un’economia inclusiva.
Amplificando il potere trasformativo delle comunità generiamo uno sviluppo equo, democratico e sostenibile.

MISSION

La comunità è il luogo, la rete il metodo. Il cuore del Consorzio sono le persone che lavorano al suo interno e le cooperative socie che con il loro impegno e competenza costruiscono quotidianamente relazioni e percorsi per promuovere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in condizione di svantaggio e per sviluppare attività socio-assistenziali, educative e culturali. Insieme ai nostri soci sosteniamo modelli di sviluppo innovativi, in grado di generare impatti positivi sulle condizioni economiche e sociali della comunità. Il nostro agire mira a incidere sulle politiche locali e a sostenere percorsi di progettazione partecipata con la PA, il mondo imprenditoriale e la comunità in tutte le sue articolazioni. Il Consorzio promuove in senso più ampio uno sviluppo locale sostenibile, attento al benessere della persona, alla qualità del lavoro e al rispetto dell’ambiente.

Il COSM - storia

1993

Prima fase 1993-1999

1993 – viene costituito il COSM – Consorzio Operativo Salute Mentale

Tre cooperative sociali del territorio regionale decidono di associarsi e con il Dipartimento di Salute Mentale di Udine supportano il percorso di deistituzionalizzazione dell’Ospedale Psichiatrico Sant’Osvaldo di Udine.

Partecipazione – nata nell’81 da un gruppo di infermieri e di ex degenti avvia le prime esperienze di inserimento lavorativo per gestire il bar dell’Ospedale Psichiatrico, successivamente allarga le sue attività alla manutenzione del verde e dal 92 da avvio alla sua fase imprenditoriale.

È – piccola cooperativa di inserimento lavorativo, espressione del consorzio per l’Impresa Sociale di Trieste, con un forte imprinting dell’esperienza basagliana di Trieste;

Itaca – nata nel 1992 dalla cooperativa Noncello, principale cooperativa di inserimento lavorativo a livello nazionale fondata da un gruppo di utenti ed operatori della salute mentale, è una Cooperativa Sociale di tipo “A” che si occupa di servizi socio assistenziali ed educativi e nell’area della salute mentale.

Scelgono di lavorare insieme, vogliono rendere “operativo” quel processo di deistituzionalizzazione, avviato grazie al movimento culturale e politico iniziato molti anni prima a Trieste da Franco Basaglia. Diventa finalmente possibile restituire dignità ed accesso ai diritti di cittadinanza alle persone fino a quel momento internate.


OBIETTIVI PAROLE PENSIERI lavorare comune – deistituzionalizzazione – ruolo della cooperazione sociale nella salute mentale – verso un modello d’integrazione pubblico-privato pubblico – fare sintesi tra l’esperienza triestina, pordenonese e friulana della cooperazione sociale. Il primo atto del Consorzio è la realizzazione di un Convegno di tre giorni dal titolo “Salute Mentale, quale politica per la Regione Friuli Venezia Giulia”; tale atto ha segnato, di concerto con il Dipartimento di Salute Mentale di Udine, l’inizio di vari processi di riforma, con risultati sensibili sul fronte del superamento della struttura manicomiale udinese e sulla qualità dell’assistenza e riabilitazione degli utenti.
1999

Fase 2 – 1999-2006

Le cooperative socie diventano 8, poi 10…. cresce e si consolida la cooperazione friulana. Le aderenti sono prevalentemente cooperative sociali di inserimento lavorativo con sede nella provincia di Udine. Il C.O.S.M. è il primo consorzio unitario della Regione.


OBIETTIVI PAROLE PENSIERI identificare buone pratiche di inserimento lavorativo – scambio/confronto con altri luoghi e paesi – valorizziamo il doppio prodotto imprenditoriale e sociale nella cooperazione di inserimento lavorativo – meno assistenza più impresa
2007

Fase 3 – 2007-2014

Si associano altre cooperative, entra CLU Basaglia – la prima cooperativa sociale italiana. Il consorzio ha 17 soci è il principale consorzio unitario della Regione. Il cuore resta l’inserimento lavorativo. Sviluppa competenze e si struttura per gestire appalti e servizi a livello regionale. Supporta progetti e attiva percorsi di sviluppo settoriale per le associate. La mutualità esterna attiva scambi con altri luoghi ed esperienze, si avviano i primi progetti di cooperazione allo sviluppo.


OBIETTIVI PAROLE PENSIERI fare sistema – mutualità interna – supportare le piccole cooperative – cooperare : nuovi equilibri e rapporti tra piccoli e grandi – sviluppo strategie commerciali regionali – rapporto con imprese profit – nuovo rapporto pubblico/privato sociale
2018

Fase 4 – dal 2015

Siamo in 20, aderiscono cooperative sociali A, si sviluppano nuovi settori si ridefiniscono equilibri e strategie di sviluppo. Servono nuove competenze, maggiore specializzazione e più servizi alle associate. Si avviano e si supportano progetti di innovazione. Si sperimentano nuovi progetti a gestione diretta, si cercano nuovi livelli di condivisione tra i soci.


OBIETTIVI PAROLE PENSIERI
nuovi equilibri per un sistema complesso – sinergie tra cooperazione A e B – nuovo assetto organizzativo e strategie di sviluppo – ridefinire il ruolo della cooperazione sociale – co-progettare – persone oltre lo svantaggio – cooperative come contesti inclusivi – valutare l’impatto sociale – rapporto con il profit – filiere complesse – sperimentazioni e progetti – progettazione europea – progettazione allo sviluppo